La rivincita di Ross Brawn e le accuse di truffa...

Genio o furbastro? Di sicuro uno che ha dato scacco matto a tutta la Formula 1, con un’idea diversa, l’uomo che con la sua bravura strategica per anni è stato adottato da Schumacher, che lo ha trovato in Benetton e lo ha voluto a tutti i costi a Maranello, che ha reso grande la Ferrari e che mai dal 2006, anno del suo addio, è stato così rimpianto dagli uomini in rosso come oggi. Ross Brawn, il tecnico che divora le banane, che usa l’arma della tattica meglio di un allenatore di calcio, con una mossa azzeccata, l’adozione di miracolosi diffusori posteriori sulle proprie macchine, ha sconvolto il ricco e iper tecnologico mondo delle quattro ruote, ha gettato all’aria i progetti e rimpiccolito i sogni di tutte le squadre rivali, in primis Ferrari e McLaren, le nobili tradizionali, ha mandato in confusione l’intera griglia di partenza. Resta la domanda: genio o furbastro? Perché chi lo difende o lo esalta, ammira la sua capacità di sfruttare un buco nero del regolamento, una norma poco chiara, suscettibile di diverse interpretazioni, una legge contradditoria e per questo, se interpretata nella maniera migliore o comunque più efficace, destinata a creare grandi vantaggi in termini di prestazioni. Il diffusore crea effetto suolo, urlano i contestatori. No, replica Ross Brawn e la Fia, con il suo delegato tecnico per eccellenza, Charlie Whiting, e con i suoi giudici, gli dà ragione. Ha dei buchi? Non si vedono guardando dal fondo della vettura verso l’alto, risponde l’astuto inglese. Aumenta la velocità in curva delle macchine, riduce la possibilità di sorpasso, proprio quello che non voleva la rivoluzione regolamentare? Questo è da dimostrare, ribatte Brawn, che si gode il colpo di genio e i probabili successi futuri. Se la legge fosse chiara, non ci sarebbero discussioni. Ma poiché non lo è, io faccio quello che mi pare, e pazienza se ora le squadre dovranno spendere una montagna di soldi per raggiungermi. Fatti loro, dovevano pensarci prima.

Genio? Sì. Ma anche furbastro, secondo l’altra metà del cielo. Perché lui, dagli altri, aveva avuto la delega per riscrivere il regolamento dal punto di vista tecnico, era ed è il rappresentante dell’Associazione dei team, il responsabile di una commissione creata ad hoc, se aveva captato un buco nel regolamento, poteva avvertire tutti prima e non sfruttarlo solo a proprio vantaggio. Sapeva che si volevano i sorpassi, che bisognava ridurre i costi, davanti ha predicato bene e dietro ha razzolato malissimo. Sleale, è l’accusa più diffusa, della Ferrari, di Briatore e la sua Renault, della Bmw. Ci ha fregato, urla chi non ha quel tipo di diffusore e ora dovrà correre ai ripari.

Disonestà di Brawn o meno, a gongolare più di tutti sono Mosley, presidente della Fia e potere politico, ed Ecclestone, il vertice economico. Le squadre unite volevano farci la guerra? Eccole di nuovo, divise, a litigare. Alla faccia di chi ci vuol male. E osa mettersi di traverso.

Top 5 Scommesse

    BONUS
betfair scommesse bonus BetFair 100%|20€
bwin bwin 25€
Better 25€
UNIBET 30€
MatchPoint 25€